King Von

Di Prabjot singh

Dayvon Daquan Bennett nacque in America, precisamente a Chicago il 9 agosto 1994, e fu considerato uno degli artisti più grandi del genere drill (deriva dal genere trap ed è caratterizzata da testi violenti). Suo padre venne a mancare quando il bambino aveva solo 11 anni. Egli trascorse la maggior parte della vita nel quartiere Parkway Gardens detto anche O’Block.

Già da piccolo iniziò a compiere i primi atti illegali e fu arrestato per la prima volta per una rapina e qui iniziarono molti problemi che porterà avanti durante la sua carriera.

Poi durante gli anni, egli decise di fare musica e fece uscire i primi brani però non ebbe successo poi successivamente grazie al suo amico Lil Durk, il 6 dicembre 2018 fece uscire Crazy Story, un secondo singolo. Solo in une mese il singolo raggiunse 20 milioni di ascolti e cosi iniziò la sua carriera d’artista, poi con il passare del tempo fece uscire uscire Crazy Story 2.0 e Crazy Story Pt.3 con il suo amico Lil Durk.

Poco tempo dopo l’ uscita del secondo singolo venne arrestato con l’accusa di tentato omicidio, poi in carcere gli venne dato il soprannome di “Grandson” Dopo settimane e settimane di carcere venne rilasciato.

Dopo quasi un anno dall’ uscita dal carcere fece uscire “Took Her to the O” che diventerà il pezzo più famoso della sua carriera.

Prima della morte pubblicò un altro singolo insieme al suo amico Lil Durk chiamato All These N****s che raggiunse più di 40 milioni di ascolti.

Nella notte fra il 5 e il 6 novembre, King Von si trovava in locale ad Atlanta per esibirsi, qui venne assalito da un amico di Quando Rondo, un suo rivale, a causa dei rancori che aveva un suo amico NBA YoungBoy, anche egli un noto rapper qui King Von venne ucciso.Egli venne sepolto il 15 novembre 2020 nella sua città natale (Chicago).

Poi dopo la sua morte il suo amico lil Durk pubblicò un’album (The Voice) come tributo a King Von. Dopo la sua morte il suo team di gestione pubblicò il suo primo album (What It Means to Be King)che riscosse un grosso successo e arrivò primo nella Billboard 200 Americana (classifica dei primi 200 nuovi album discografici).

Dopo la sua morte fu pubblicato un album come tributo e dedicato a lui un murale che si trovava nella sua città natale, murales che dopo essere stato vandalizzato fu rimosso completamente.